Sezione Trail

Come prepararsi al TRAIL

A.S.D. RUNNING SARONNO
c/o Oratorio C.na Ferrara 
Via Larga 3 
21047 Saronno (VA) ITALY

ORARI SEDE
Giovedì 21.00 - 23.00

Fotografie e Suggestioni


Pittitinga, per chi avrebbe voluto ma.......

pubblicato 22/feb/2012 07:35 da Settore Trail Running Saronno



Viaggio alle montagne sacre-Nepal 2011

pubblicato 06/feb/2012 13:11 da Settore Trail Running Saronno


Così Renzo ha raccontato la sua esperienza a SpiritoTrail - Febbraio 2012

Il Triangolo incanta anche l'occhio toscano

pubblicato 09/gen/2012 00:13 da Settore Trail Running Saronno

Un'uscita sul Triangolo Lariano col nostro amico Kappadocio, Malandrino doc che da Prato si è unito a noi in un'uscita lo scorso novembre (I Malandrini nascono come un gruppo di trail runners principalmente toscani che amano scorrazzare soprattutto sui sentieri dell'Appennino Tosco-Emiliano, della Val Bisenzio e del Montalbano, non disdegnando di avventurarsi ovunque una traccia e un buon dislivello porti ad un appetitoso ristoro.)



Nepal-per curiosare mete future

pubblicato 05/gen/2012 08:25 da Settore Trail Running Saronno




Nepal 2011 - Ben tre "finisher" del Running Saronno

pubblicato 27/nov/2011 09:07 da Settore Trail Running Saronno   [ aggiornato in data 28/nov/2011 09:08 ]


Complimenti a Marialuisa, Renzo e Raffaele!
Ben tre "finisher" nel Racing the Planet - Nepal 2011
Ora speriamo nei loro racconti e impressioni
By ritatess

Nepal 2011 - immagini da Racing the Planet

pubblicato 21/nov/2011 01:01 da Settore Trail Running Saronno   [ aggiornato in data 21/nov/2011 01:06 ]



Nell'allegato immagini da NEPAL 2011 dal sito

http://www.4deserts.com/beyond/nepal/

Un grande "in bocca al lupo" agli amici del RUNNING SARONNO - Grandi emozioni dal NEPAL.

By ritatess

SOPRA IL LAGO DI COMO DA URLO

pubblicato 27/giu/2011 01:16 da Settore Trail Running Saronno   [ aggiornato in data 17/ott/2011 14:19 ]


Sabato 25 giugno 2011

Dalla rete mi è arrivato l’invito a partecipare ad un TA che prevedeva di percorrere la terza tappa della Maraton Trail del Lago di Como in programma il prossimo 16-17 luglio

Terza tappa:Argegno – Menaggio- km 31 disl.positivo 1900m.

Mi sto preparando per i 100 km del Gran Trail Valdigne e ho bisogno di fare chilometri con buon dislivello, quindi decido di partire da Menaggio e percorrere la tappa a ritroso. L’appuntamento con gli altri del gruppo è più o meno al Rifugio Boffalora poi da lì ritorno verso Menaggio.

Giornata fantastica, tersa, non calda, veramente l’ideale per una gran prova.

Le foto parlano da sé.

Qualche avviso per chi dovrà affrontare il percorso completo del Maraton Trail del Lago di Como:

-          In questa zona NON c’è acqua – dovrete pensare bene come organizzarvi e quanta portarne, oltre ai ristori dell’organizzazione, dovrete studiare dove è possibile far rifornimento. Nel tratto descritto il Rifugio Venini è l’ultima possibilità.

-          In quest’ultima parte del percorso avrete tratti molto corribili, panoramici, ma avrete anche molta discesa su via cementata che metterà a dura prova le vostre gambe.

Il percorso è fantastico, il paesaggio superbo. Buona corsa a tutti.






Namibia 2011 impressioni by the President

pubblicato 09/apr/2011 02:48 da Settore Trail Running Saronno

Namib Desert Challenge 2011 (negli allegati splendide immagini by renzo)

Namib Desert Challenge-una settimana di dune

pubblicato 27/mar/2011 10:14 da Settore Trail Running Saronno   [ aggiornato in data 27/mar/2011 10:24 ]

C’è chi l’avventura la vive così: 220 chilometri in 5 giorni nel fantastico deserto di Namibia

Tappa 1: 42 Kilometers - Area: Private Game Farms around Sesriem

Tappa 2: 44 Kilometers - Area: Naukluft National Park

Tappa 3: 44 Kilometres - Area: Private Game Farms around Sesriem

Stage 4: 55 Kilometres - Area: Namib Naukluft National ParkTappa

Tappa 5: 28 Kilometers - Area: Sossusvlei/Naukluft National Park

In attesa degli aggiornamenti e delle foto dal President Good Luck a tutti gli atleti.

Antarctica una avventura possibile!

pubblicato 22/dic/2010 03:13 da Settore Trail Running Saronno

Grazie a Maria Luisa e a Raffaele che, ancora una volta, ci hanno dimostrato che l'avventura è possibile!
Qui la cronaca di Maria Luisa.
"Sono rientrata da qualche giorno dall’ultima mia incredibile e fantastica avventura. THE LAST DESERT: ANTARCTICA.

E’ una delle gare del circuito “4 deserti” di Racing the Planet, circuito che e’  stato nominato dal TIMES, per il II anno consecutivo, come la  gara podistica n. 1 nel mondo.

Questa gara è stata riservata a soli 56 atleti, scelti da Racing the Planet, tra coloro che avevano completato con successo almeno 2 degli altri 3 deserti: Gobi in Cina Atacama in Cile e Sahara in Egitto.

Partenza dal porto di Ushuaia, la TIERRA DEL FUEGO, detta anche FIN del MUND, il 17 Novembre a bordo della nave rompighiaccio “Antarctic Dream”.

Abbiamo percorso il Beagle Canal per poi inoltrarci nel famoso “Drake Passage”dove si incontrano, o meglio, si scontrano, l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico. Il mare forza 7-8 e le onde incredibilmente alte (10-12 metri) per  tutta la traversata ci hanno più volte portato a considerare quanto inopportuno fosse il nome –Pacifico – dato ad uno degli oceani. 

Il 20 novembre finalmente la I tappa. Sveglia alle 3 del mattino (c’è luce per quasi 24 ore in questo periodo) e sbarco con grossi gommoni a motore, gli Zodiac, alle 6 sulla King George Island (gruppo delle South Shetland Islands), sede di numerose basi scientifiche, per percorrere più km possibili in 15 ore (14 Km a giro).  Percorso molto duro: fango profondo 15-20 cm con ghiaccio, torrenti da attraversare con acqua gelida, neve e vento fortissimo a 35 nodi.  Lungo il percorso raggiungevamo 3 basi: Russa, Cilena e Cinese.  La gara è stata bloccata dopo 9 ore per il peggiorare delle condizioni meteo, che ha reso difficile anche raggiungere la nave con gli Zodiac a causa del mare grosso.

Il giorno successivo 21 Novembre II tappa sempre sulla King George Island. La  gara veniva, peraltro, interrotta dopo solo 9 Km per le pessime condizioni atmosferiche. Volevo precisare che esistono regole rigorose per approdare in Antartide e sulle sue isole. Occorrono permessi speciali, non è possibile calpestare tutto ciò che sta crescendo, gli animali sono gli abitanti e noi solo i loro ospiti, quindi è a loro riservata la precedenza. Ad esempio, se un pinguino è sul mio percorso, mi devo fermare e farlo passare. Occorre, inoltre, disinfettare stivali, indossati per scendere dalla nave, ed anche le  scarpe da corsa, sia prima di scendere e salire sugli Zodiac, che al nostro rientro sulla nave. Sugli Zodiac si saliva in 10 con i nostri zaini di circa 10 Kg ciascuno e la borsa impermeabile contente tutto il necessario per una eventuale improvvisa permanenza a terra: sacco a pelo, cambio completo, piumino, pasti liofilizzati, materassino. Prepararsi allo sbarco e rientrare rappresentava ogni volta un’impresa.

22 Novembre III tappa. Abbiamo raggiunto Deception Island, un cratere vulcanico tuttora attivo, coperto da una massa di ghiaccio e lambito, lungo tutta la sua circonferenza, dal mare.  Le eruzioni, nel 1920-1921,  avevano già danneggiato le stazioni scientifiche, ma l’ultima eruzione, risalente al 1991-1992, ne ha determinato il definitivo abbandono. Ci sono alcune zone di mare vicino alla riva che hanno acqua calda fino a 40 C°,  che hanno permesso ad alcuni accompagnatori di fare il bagno.

Abbiamo corso su sabbia nera vulcanica ricoperta da neve. La gara è stata estrema per il tipo di terreno ma soprattutto per le condizioni climatiche.  In  un solo giorno abbiamo avuto 4 stagioni. All’inizio tempesta di neve, poi sole con rialzo di temperatura, poi freddo (-10 C°) e poi vento fortissimo che ha abbassato ulteriormente la temperatura a -15 C°.  La gara (2,3 Km a giro) è durata 11 ore e gli unici abitanti, oltre a noi, erano i pinguini e qualche foca.

23 novembre IV tappa: Dorian Bay, distesa collinare di neve circondata da montagne e da un lago abitata da un’enorme quantità di pinguini.  La tappa è durata 9 ore con salite e discese nella neve soprattutto fresca, sulla quale si sprofondava spesso e che rendeva difficoltosa la percorrenza.

Con questa tappa terminava la nostra competizione. Impossibile farne ulteriori.  Le condizioni meteo ce lo impediscono ed inoltre il comandante  della nave ci rendeva noto l’approssimarsi di una tempesta e pertanto decideva il rientro tracciando una rotta un po’ più lungo, ma meno pericolosa. Risultato: 3 giorni e mezzo di mare forza 8 con onde altissime.

Durante l’ultima sera di navigazione in acque più calme, nel Canale di Beagle, si è svolta la premiazione.. Per la classifica sono stati calcolati i Km percorsi da ogni atleta.

Anche questa volta sono riuscita a battere le “vecchiette”. 35° posto in classifica, prima della mia categoria (donne 50-57 anni).

Questa è stata, da tutti i punti di vista, un’avventura unica ed irripetibile tra  mare tempestoso, freddo, vento, iceberg enormi, pinguini, foche, orche, balene, albatros  , ed altri numerosissimi uccelli marini e tanta, tanta, tanta…..neve.

Prima di rientrare a Buenos Aires,  ho colto l’occasione   ed ho “scalato” il Glacial Perito Moreno a El Calafate in Patagonia con Mirjana, la mia amica croata con la quale ho fatto ben 9 deserti, nonché vincitrice assoluta femminile dei “4 Deserti”.  Esperienza grandiosa ed emozionante. Il ghiaccio lungo 30 Km e alto 60 metri avanza costantemente 2 metri al giorno con continui distacchi della parete che formano giganteschi iceberg.  E’ costeggiato dal parco nazionale che in questo periodo (in questo emisfero è estate) è tutto fiorito. La corsa mi ha dato la possibilità, in poco più di 4 anni, di vedere quasi tutti i continenti della Terra ed a questo punto mi manca solo il POLO NORD.    Chissà!.....................

Per il momento guardo al Novembre 2011.  Mi aspetta il Nepal sempre con Racing the Planet."

Maria Luisa Malvestiti

Tutte le foto della gara: www.lastdesert.com

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